Giornata a Bologna.
Partenza ore 06:45, numeri che ignoravo la mia sveglia avesse... o che, perlomeno, pensavo potesse segnare solo come 18:45! Arriviamo a Parma e troviamo la Siberia, con una stazione che non vedevo da anni, e che ritrovo completamente sventrata, per lavori che pare siano in quello stato almeno da dicembre. Arriva telefonata da numero sconosciuto: è l'Allergologo (figura mitologica che da qualche mese appare nella mia vita). Momento di panico al solo pensiero che voglia spostare l'appuntamento all'ultimo minuto... invece vuole solo sapere se ho con me tutti i fogli della visita precendete, visto che il suo pc ha provvidenzialmente deciso oggi di non funzionare proprio sulla mia scheda 0_o. "Celo". Tutto a posto! Si riparte per Bologna. In quell'oretta di viaggio restante, deve essere successo qualcosa all'inclinazione dell'asse terrestre, perché dagli Inuit, siamo passati ai Masai: un caaaaaldo della miseria! Arrivata mi prendo qualche minuto di cazziatone perché non avevo capito assolutamente (sicuro dott di averlo detto?) che la visita di controllo dovevo farla a pagamento all'altro ospedale... ma poi gli passa il nervoso e diventa tutto entusiasta dei miei miglioramenti. Ed io sono entusiasta dell'aver, senza volerlo, risparmiato un pacco di soldi! Giro per Bologna giusto in tempo per segnare con il raggio laser che esce dai miei occhi tutti i negozi "dove avrei potuto comprare la qualunque" tra cui un fantaaaastico paio di All-star tutte tempestate di strass... che costavano la modica cifra di 200 euro. "Più o meno quelli risparmiati per la visita" appare come scritta nel mio fumetto mentale... ma l'idea diabolica dura poco. Molto ma molto poco. Mi accontento di 7 euro per 3 paia di orecchini. Brillano! Al limite li incollo sulle scarpe da ginnastica che ho a casa... Razionalizzo l'istinto compulsivo allo shopping e vado dritta verso la stazione! Prima mi "schiaffo" uno yogurt bianco, di quelli dove ti mettono sopra cioccolato, nocciole, smarties, praline, ecc. "A che gusto lo vuole?" "Al niente di tutto ciò!". Ok che il reparto allergologia è vicino... ma meglio non rischiare... mi mancano 3 ore ad arrivare a casa... e i bagni dei treni... sono uguali ovunque!
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